Alfred 2 Mac, Spotlight all'ennesima potenza

Alfred 2 Mac, Spotlight all’ennesima potenza

Se sei un utilizzatore del sistema operativo OS X per Mac, certamente avrai utilizzato almeno una volta Spotlight, un potente strumento di ricerca in tempo reale che è stato introdotto con OS X 10.4 Tiger nel 2005. Spotlight può essere richiamato con una combinazione di tasti (generalmente con cmd + barra spaziatrice) oppure cliccando sull’icona a forma di lente di ingrandimento posta in alto a destra nella menù bar. Nel corso degli anni sono state introdotti diversi miglioramenti, che hanno permesso agli utenti non solo di ricercare in modo intelligente file all’interno del Mac, ma anche di eseguire semplici azioni come eseguire operazioni matematiche, aprire le app installate oppure effettuare ricerche sul web.

Anni dopo il debutto di Spotlight, alcuni sviluppatori hanno iniziato a lavorare a tool simili ma che offrissero più funzioni, e permettessero di eseguire azioni che facciamo abitualmente con il Mac in pochi passaggi, semplicemente digitando un comando. Nel 2010 viene rilasciata la prima versione di una delle alternative più complete di Spotlight, Alfred, realizzato dalla Crayons Ltd, una piccola software house composta dallo sviluppatore Andrew Pepperrell e dall’addetto all’aspetto business e commerciale Vero Pepperrell.

Nel corso degli anni si sono susseguiti diversi aggiornamenti, con l’introduzione della versione 2.0 nel 2013. Attualmente lo sviluppo ha portato al rilascio della versione 2.8, che ho installato sul mio Mac e della quale vorrei parlarti per mostrarti come Alfred 2 abbia rimpiazzato Spotlight nel mio utilizzo quotidiano di OS X, le potenzialità offerte ed i vantaggi dell’utilizzare uno strumento potente come questo.

Funzionalità gratuite offerte da Alfred 2

Alfred 2 è un’applicazione che viene distribuita gratuitamente dallo sviluppatore. Di base integra molte funzioni utili, ma per sbloccarne tutte le potenzialità è necessario acquistare una licenza per il Powerpack, del quale parlerò in seguito in un paragrafo dedicato. Dopo aver installato Alfred 2 (si può scaricare dal sito ufficiale), la prima cosa da fare è impostare una combinazione di tasti con la quale richiamare lo strumento. Io generalmente per comodità tendo ad assegnare la combinazione di Spotlight, così ogni volta che premo cmd + spazio mi compare la barra di ricerca di Alfred 2.

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Seppur il tool sia in lingua inglese, selezionando l’Italia come paese predefinito, tutte le ricerche effettuate verranno reindirizzate al sito italiano di riferimento (si pensi a Google oppure Amazon). Gli utenti che hanno scaricato gratuitamente l’app possono personalizzare il tool solo attraverso la sezione Features delle impostazioni di Alfred. Nella barra laterale sinistra posiamo scegliere diverse aree di interesse e, per ognuna di esse, specificare come il tool deve comportarsi. Ad esempio, sotto la voce Default Results è possibile selezionare i tipi di file che devono comparire tra i risultati delle ricerche che andremo ad effettuare.

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Per non rendere frustrante l’utilizzo di Alfred 2, viene consigliato di abilitare la ricerca solo di alcuni tipi di file, come le applicazioni, i contatti, le preferenze di sistema ed i preferiti di Safari. Si può scegliere di abilitare anche la ricerca di documenti come PDF, immagini e altro, ma consiglio di non attivare queste voci, in quanto è possibile richiamare la ricerca di documenti premendo una volta la barra spaziatrice prima di effettuare la ricerca. In questo modo si garantisce maggiore efficienza al tool.

Un’altra sezione che ritengo molto utile è la Web search. All’interno di essa possiamo andare a definire delle ricerche rapide sui siti web che frequentiamo maggiormente, semplicemente anteponendo il nome del sito alla frase da ricercare. Ad esempio, se volessimo ricercare “come installare WhatsApp su tablet Android” su Google, basterebbe richiamare Alfred e scrivere “google come installare WhatsApp su tablet Android” e, dopo aver premuto invio, si aprirà il browser con i risultati della ricerca effettuata su Google.

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Ma le ricerche non si limitano solo a Google. Ad esempio possiamo fare la stessa cosa con Amazon, eBay, Youtube e tutti i siti che prevedono la possibilità di effettuare ricerche. Di default è già presente una corposa lista di siti, con di fianco ad ognuno di essi la parola chiave da scrivere prima delle frase da ricercare. Ad esempio scrivendo “wiki Steve Jobs”, si aprirà la pagina di wikipedia relativa a Steve Jobs. Davvero una funzione molto utile. Cliccando su Add Custom Search possiamo inserire manualmente siti che non sono presenti nella lista.

Le potenzialità di Alfred 2, nelle versione gratuita, sono molteplici, e scorrendo tra le diverse sezioni si possono selezionare e abilitare le funzionalità che riteniamo più utili. È presente ad esempio la possibilità di ricercare una parola nel dizionario scrivendo “define PAROLA DA RICERCARE”. Il risultato verrà mostrato direttamente all’interno di Alfred.

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Inoltre si può controllare la riproduzione di iTunes senza aprire il relativo programma oppure, se utilizzate 1Password per gestire le password, potete ricercare una password memorizzata ed aprire il relativo sito web.

Con il Powerpack si apre un mondo

Seppur le funzionalità gratuite siano molto utili, ritengo che le vere potenzialità di Alfred 2 emergono una volta ottenuta la licenza per il Powerpack. Essa ci permette di accedere ai workflow, ovvero una serie di azioni rapide che possiamo creare noi personalmente oppure che possiamo trovare sul forum ufficiale oppure sul sito packal. Sulla pagina web di Alfred dedicata ai Workflow, ne sono stati messi in evidenza alcuni che si integrano con le app più utilizzate su Mac.

Ad esempio ne è stato creato uno per Spotify, che permette di avere un miniplayer direttamente all’interno di Alfred tramite il quale ricercare, riprodurre e scorrere le canzoni del catalogo di Spotify. Se utilizzi Evernote, tramite il relativo workflow puoi gestire con semplicità le tue note mentre se hai bisogno di ricercare qualcosa all’interno delle tue email, trovi un’estensione anche per questo. Sfogliando il sito packal si trovano tanti workflow, molti dei quali mettono a disposizione funzionalità utili ed interessanti.

Ad esempio ho trovato un’estensione per gestire gli impegni di Wunderlist. Tramite essa posso inserire un nuovo impegno utilizzando semplicemente l’interfaccia di Alfred, oppure posso visualizzare le mie liste e gli impegni per ciascuna lista. Altro workflow interessante è quello per Fantastical (ho parlato di Fantastical in questo articolo), che permette di aggiungere impegni al proprio calendario scrivendoli in linguaggio naturale. Così digitando “cal Partita di calcetto domani alle 19” direttamente su Alfred, una nuova voce verrà aggiunta a Fantastical.

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Se hai sottoscritto un abbonamento a Netflix, un utile workflow ti consente di ricercare i film e le serie tv nel catalogo. Un elenco verrà mostrato in Alfred, con la possibilità di ricercare per titolo, attore o regista e, dopo aver cliccato sul risultato desiderato, verrà avviato in automatico il browser con il video pronto per essere riprodotto.

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Infine vorrei segnalare un’utile estensione che permette la ricerca di torrent basata sulle parole chiavi da noi inserite e, dopo aver trovato il torrent più congeniale alla nostra richiesta, cliccando su di esso verrà aperto il programma per gestire i file torrent installato sul proprio Mac.

Se stai cercando uno specifico workflow ma non riesci a trovarlo, puoi anche crearlo tu stesso tramite la semplice interfaccia presente nelle impostazioni di Alfred. Puoi sia sfruttare i comandi predefiniti che permettono l’apertura di app, l’invio di notifiche o la ricerca di file, oppure, se conosci qualche linguaggio di programmazione, puoi creare degli script personalizzati che possono essere aperti direttamente tramite Alfred all’occorrenza. Se hai in mente di sfruttare tutte le potenzialità di Alfred 2, non puoi non acquistare una licenza per il Powerpack.

Personalizza la tua esperienza d’uso con i temi

È possibile personalizzare l’interfaccia di Alfred 2 grazie alla sezione dedicata ai temi. Hai tre possibilità:

  • Utilizzare uno dei temi presenti di default quando si installa il tool per la prima volta.
  • Creare il tuo tema personalizzato.
  • Installare i temi creati dagli utenti della community di Alfred (ne trovi molti sul sito packal).

Ne esistono per tutti i gusti. Si inizia da quello che si adatta allo stile grafico introdotto con OS X Yosemite, passando ad un tema vecchio stile per gli amanti di OS X Lion. Personalmente ho installato un tema in stile Material Design e l’ho personalizzato per rendere l’area di ricerca più grande e più comprensibile.

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Alfred 2 si può controllare anche da iPhone e iPad

A gennaio del 2015 è stata rilasciata sull’App Store di iOS la controparte di Alfred per iPhone e iPad chiamata Alfred Remote. L’idea di fondo di quest’app è quella di poter controllare il proprio Mac a distanza tramite i nostri dispositivi iOS. Dopo averla installata ed averla abbinata al Mac (l’accoppiamento è molto semplice, in quanto vengono rilevate le istanze di Alfred in esecuzione sulla rete Wi-Fi alla quale siamo collegati), possiamo decidere quali azioni vogliamo poter compiere tramite di essa.

Nelle impostazioni di Alfred per Mac, sotto la voce Remote, è presente una suddivisione per categorie. Per ogni categoria possiamo scegliere le azioni che vogliamo compaiano nell’app per Alfred Remote. Di default ne sono presenti un po’, ma possiamo personalizzare le diverse pagine a nostro piacimento, inserendo azioni oppure per i più smanettoni anche script e comandi da terminale. Dopo aver inserito i comandi che secondo noi sono più utili, tramite il nostro iPhone o iPad possiamo richiamare le azioni semplicemente premendo sulla relativa icona.

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Per capirne meglio l’utilità faccio un paio di casi d’uso. Immagina che stai per uscire di casa ma hai lasciato il Mac acceso. Tramite Alfred Remote puoi inviare il comando di spegnimento del sistema con un semplice tocco. Altro scenario un po’ più complesso potrebbe essere questo: sul Mac hai una cartella con film e serie TV che vuoi condividere wireless con la TV di casa. Sul Mac è presente un programma tipo Plex che permette la condivisione di questi contenuti. È possibile programmare un comando che, se utilizzato quando sei comodamente seduto sul divano di casa, permette di avviare la condivisione dei contenuti presenti nel Mac, che magari si trova in un’altra stanza, il tutto nella più estrema semplicità ed immediatezza.

Ovviamente le potenzialità di questo strumento sono innumerevoli e l’unico freno potrebbe essere la nostra fantasia. Se saputa configurare a dovere, l’app Alfred Remote potrebbe farci risparmiare molto tempo durante le nostre attività giornaliere. Un utilizzo tipico che ne faccio io è quello di tenere l’iPad di fianco al Mac e richiamare i comandi che uso abitualmente semplicemente premendo sulle icone in Alfred Remote, senza dover passare attraverso Alfred su Mac, nel qual caso dovrei digitare manualmente i diversi comandi. Ritengo l’app per iOS di Alfred semplice ma geniale.

Perché ho sostituito Spotlight con Alfred 2

Da quando ho acquistato un Mac, ho sempre utilizzato Spotlight, quindi sono abituato a ricercare file ed aprire app tramite questo strumento. Sono una persona a cui piace utilizzare la tastiera il più possibile, limitando al minimo l’uso del mouse o del trackpad, e la possibilità di poter gestire tutto il flusso delle azioni che svolgo con maggiore frequenza tramite Alfred, mi permette di rendere possibile questo modo di interagire con il Mac. Inoltre utilizzando i workflow riesco a svolgere operazioni che richiederebbero molti passaggi digitando una semplice stringa, il che è un ottimo modo per ottimizzare il tempo.

Il mio consiglio è quello di provare la versione gratuita di Alfred 2, che puoi scaricare da qui. Se ti rendi conto che è uno strumento che ben si adatta alle tue esigenze e che può sostituire Spotlight, allora passa all’acquisto di una licenza Powerpack, che si può acquistare al prezzo di 17$ per un uso su singolo PC, 27$ per una licenza familiare oppure 32$ per un supporto a vita del prodotto. L’app per iOS può essere invece acquistata sull’App Store al prezzo di 4.99€.

Se vuoi rimanere aggiornato sugli ultimi workflow realizzati e utilizzi tipici di Alfred 2, ti consiglio di seguire il blog ufficiale che puoi trovare a questo indirizzo. Se hai deciso anche tu di utilizzare Alfred 2 al posto di Spotlight sul Mac mi piacerebbe sapere cosa ne pensi. Scrivici utilizzando i commenti presenti alla fine dell’articolo.

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simone

Simone Montalto - Webmaster e Editor

Ingegnere Informatico laureato presso il Politecnico di Milano. Appassionato di tecnologia e programmazione. Esperto e utilizzatore dei prodotti Apple ma anche di Android e Linux.

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