Come flashare ROM su telefono Android

Come flashare ROM su telefono Android

Il problema di chi acquista uno smartphone Android è che, sebbene sia installata al momento del lancio l’ultima versione di Android disponibile sul mercato, con il passare dei mesi il sistema operativo non viene più aggiornato. In questo modo si perdono i vantaggi degli ultimi aggiornamenti di Android, e se sono presenti problemi dal punto di vista della sicurezza, questi non vengono risolti mettendo in pericolo la privacy ed i dati degli utenti. Inoltre le performance del dispositivo ne risentono con il passare degli anni, con la conseguenza di una non ottimale esperienza d’uso. Cosa puoi fare? Per dare nuova vita al tuo telefono, il consiglio che posso darti è quello di flashare ROM personalizzata.

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Perché devo flashare ROM personalizzata?

Ci sono molte ragioni perchè si dovrebbe installare (“flashare”) una nuova ROM sul tuo telefono cellulare. Puoi otterrete nuove funzionalità e personalizzazioni, puoi sbarazzarti di tutti i “bloatware” (applicazioni del produttore) pre-installati sul telefono, e puoi ottenere una versione stock Android invece di una pesante interfaccia utente personalizzata del produttore come quella di Samsung. Ma la ragione principale è quella di effettuare l’aggiornamento alla versione più recente e ottimizzata di Android, anche se il telefono è stato del tutto abbandonato dal produttore e non viene più aggiornato.

Quindi, se disponi di un telefono cellulare per il quale il produttore non aggiorna più il sistema operativo, ma che desideri ancora tenere perchè perfettamente funzionante e flashare ROM sul telefono è un ottimo modo per tenerlo aggiornato e garantire sempre ottime prestazioni. Se non hai mai effettuato tale procedura, leggi attentamente le seguenti istruzioni e non avrai problemi nel flashare ROM sui dispositivi Android.

Quello che ti serve

Non puoi semplicemente prendere il telefono e iniziare a flashare ROM. Prima avrai bisogno di sbloccare il bootloader (per gli smartphone che lo richiedono) e installare una recovery modificata al posto di quella originale, come la TWRP. Se non hai mai effettuato queste procedure sul tuo dispositivo, qui su Guideitech abbiamo pubblicato molte guide e probabilmente troverai quella più adatta per il tuo smartphone. Dopo aver sbloccato il bootloader (se è necessario per il tuo modello) ed installato una recovery modificata, puoi proseguire con la lettura di questa guida.

In secondo luogo avrai bisogno di una ROM da flashare. Ci sono innumerevoli ROM di molti sviluppatori indipendenti e tweakers. Alcune sono molto popolari come la CyanogenMod e sono disponibili per molti dispositivi. Altri possono essere creati da sviluppatori indipendenti solo per pochi telefoni. Per scoprire quali sono le ROM disponibili per i diversi tipi di dispositivi, vai sul sito XDA Developers e naviga nel forum per scoprire la ROM per il tuo modello di telefono.

Per esperienza personale, ti consiglio di scaricare ed installare la CyanogenMod sul tuo smartphone, in quanto è seguita da molti sviluppatori e da anni opera in questo settore, accumulando molta esperienza.

Attenzione, perchè devi essere sicuro di scaricare la ROM che sia compatibile con la versione esatta del tuo dispositivo, altrimenti potresti causare dei danni al dispositivo.

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Per questa guida installeremo la CyanogenMod 12.1 sul Moto X del 2013, che si presenta sotto forma di un file ZIP che può essere flashato tramite la custom recovery di cui ti ho parlato in precedenza. Per prima cosa bisogna scaricare l’ultima versione stabile per il telefono dalla pagina dei download del sito della CyanogenMod (è possibile visualizzare un elenco dei dispositivi nella barra laterale di sinistra, che ti porterà ai download disponibili). Per ogni smartphone sono disponibili diverse versioni, etichettate con la dicitura NIGHTLYSTABLE. Se desideri una versione più recente di Android, allora scarica l’ultima versione disponibile etichettata con NIGHTLY. Devi però sapere che queste versioni possono contenere dei bug. Se invece vorresti installare una versione stabile e priva di bug, allora scarica la versione STABLE, che però potrebbe non essere aggiornata all’ultima versione di Android. Decidi tu.

Oltre alla ROM, è necessario scaricare anche un file ZIP contenente le “Google Apps“, che raggruppa le applicazioni di proprietà di Google come Play Store, Gmail e Mappe, in quanto non sono integrate nelle ROM. Si possono scaricare da OpenGApps.org. Assicurati di scaricare la versione giusta per il processore del telefono e la versione di Android che andrai a scaricare. Nel nostro caso, abbiamo bisogno di Google Apps per Android 5.1 Lollipop (dato che è quello su cui è basata la CyanogenMod 12.1) per un processore ARM (dato che è quello che utilizza Moto X 2013).

Tutto bene fino ad ora? Quindi, se hai un telefono con bootloader sbloccato, TWRP Recovery installata ed anche la ROM ed il file ZIP “Google Apps“, allora cominciamo.

Come flashare ROM con TWRP Recovery

Al fine di flashare ROM sul dispositivo, abbiamo bisogno di trasferire sia l’archivio contenente la ROM che l’archivio contenente le app di Google sul telefono. Collega il telefono al PC con un cavo USB e trascina i file ZIP nella scheda di memoria SD o interna del telefono.

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NOTA: è consigliabile effettuare un backup di tutti i dati presenti sul dispositivo. Tutti i dati e le app non saranno più disponibili al termine della procedura. Foto, video, musica ed altri documenti potrebbero rimanere memorizzati nella memoria interna (o microSD) ma è sempre consigliabile trasferirli sul PC.

Al termine del trasferimento, spegni il telefono e avvia la TWRP Recovery. Questa procedura è diversa per ogni tipo di telefono, in genere potrebbe essere necessario tenere premuto insieme i pulsanti Volume Giù + Tasto accensione, Volume Su + Tasto di accensione oppure Volume Giù + Volume Su + Tasto di accensione.

Una volta che hai fatto questo, sarai accolto dalla schermata principale della TWRP.

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Dalla schermata iniziale, clicca sul pulsante Wipe (Pulire) e fai scorrere la barra in basso per fare un reset di fabbrica. Dovresti fare sempre un reset di fabbrica prima di flashare ROM su un dispositivo Android. Se tu devi aggiornare solo la ROM esistente, non è necessario, ma se si dovessero verificare problemi dopo aver flashato una ROM, un reset di fabbrica può aiutare.

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Quindi, torna alla schermata iniziale di TWRP e fai clic sul pulsante Install (Installa).

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Apparirà la seguente schermata. Scorri verso il basso fino a trovare il file .zip della ROM che è stato trasferito in precedenza.

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Clicca sul file .zip e vedrai questa schermata. Scorri per confermare il flash.

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Potrebbero essere necessari alcuni minuti per l’aggiornamento della ROM.

Quando il procedimento è terminato, è il momento di flashare il secondo file .zip. Torna alla schermata iniziale e clicca sul pulsante Install. Questa volta, scegli il file .zip delle Google Apps, e ripeti il procedimento. Questo potrebbe richiedere un po’ di tempo, quindi devi essere paziente.

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Quando tutto è completato, clicca sul pulsante “Wipe cache / Dalvik” che appare e striscia per confermare.

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Una volta che la cache è stata pulita, clicca sul pulsante “Reboot system” per l’avvio di nuovo in Android.

Se TWRP chiede se si desidera installare ora SuperSU, scegli “Non installare“. Alcune ROM come CyanogenMod, hanno già l’accesso alla root nelle impostazioni, e per quelli che non hanno l’accesso alla root, probabilmente è meglio flashare SuperSU manualmente.

Il primo avvio è molto lento, è normale. Potrebbero passare alcuni minuti prima che il sistema operativo Android mostri la schermata di configurazione. Se qualcosa va storto o il telefono non si avvia dopo una notevole quantità di tempo, riavvia di nuovo in TWRP e prova a flashare nuovamente la ROM e le app di Google. Assicurati anche di aver scaricato il file della ROM corretto.

Questo è tutto. Se riscontri problemi durante la procedura per flashare ROM su telefoni Android, non esitare a contattarci tramite i commenti posti alla fine di questo articolo.

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Simone Montalto - Webmaster e Editor

Ingegnere Informatico laureato presso il Politecnico di Milano. Appassionato di tecnologia e programmazione. Esperto e utilizzatore dei prodotti Apple ma anche di Android e Linux.

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