Con Things per iPhone, iPad e Mac gestiamo tutti i nostri impegni con efficienza

Con Things per iPhone, iPad e Mac gestiamo tutti i nostri impegni con efficienza

Se siete studenti o professionisti avrete certamente bisogno di organizzare e tenere a mente tutte le cose da fare, come progetti, preparazione di materiale lavorativo, oppure gestione dello studio in preparazione di un esame. Oggi grazie agli smartphone è diventato molto più facile appuntare le cose da fare. Su iOS ad esempio è presente l’app Promemoria, con la quale possiamo appuntare e gestire tutti i nostri impegni, ma Things è un’altra cosa.

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Per quanto l’abbia usata per diversi anni, mi sono sempre scontrato con diverse limitazioni dell’app, che mi hanno sempre spinto a cercare qualcosa di diverso. Dovendo gestire un blog e lo studio universitario, ho bisogno di ricordare di svolgere diverse attività durante la giornata, oppure programmare attività per il futuro, cercando di tenere separate le due attività. Utilizzando l’app Promemoria di iOS ho cercato di organizzare i ‘To-Do’, ma l’interfaccia utente non permette di avere una visione globale degli eventi, con la conseguente perdita di promemoria segnati.

Things-for-iPad-01-Hero-ShotHo deciso di provare Things, questa applicazione per i promemoria e per gestire tutte le mie attività. Incuriosito dalla potenzialità dell’app, ho deciso anche di provare la versione per Mac ed oggi voglio condividere con voi le potenzialità di Thing, e come quest’app abbia cambiato il mio modo di gestire i miei impegni.

Il funzionamento di Things è diverso rispetto a quello di app come Promemoria per iOS. Se con quest’ultimo è possibile creare dei promemoria e decidere di essere notificati ad una certa ora (ad esempio: ricorda di portare a passeggio il cane alle 19), Things organizza i promemoria suddividendoli in attività da compiere oggi, prossimamente e “Someday”, ovvero attività da svolgere nel tempo libero.

È possibile impostare un orario in cui Things ci invierà una notifica per segnalarci quanti impegni abbiamo inserito per la giornata corrente, ma non è possibile impostare notifiche per ogni singolo promemoria da ricevere ad orari diversi. Incuriosito da questo tipo di gestione degli impegni, ho deciso di contattare gli sviluppatori, che prontamente mi hanno risposto come segue:

Le attività in Things sono considerate ‘To-Do’ e non appuntamenti del calendario. Things è stato appositamente pensato per evitare appuntamenti impostati per una particolare ora del giorno, allontanandosi dal tipo di programmazione degli impegni tipico delle app come il Calendario di Apple. Questa decisione si basa sui principi del GTD su cui Things si basa. In accordo con il GTD, impostare promemoria e attività per una certa ora del giorno è controproducente, così come il tempo perso ad impostare e risistemare l’ora in cui svolgere una determinata attività. Gli autori di GTD pensano che gli eventi basati sul tempo dovrebbero essere inseriti in un sistema separato (per esempio il calendario) diverso dall’app che gestisce le attività. Con il metodo GTD, l’utente è incoraggiato a rivedere regolarmente i suoi progetti e gestirli, invece di occuparsi di essi solo quando suona un allarme. Potrai essere in disaccordi con questo approccio, ma ti sto spiegando perché abbiamo deciso di intraprendere questa strada. Potrebbe essere che decideremo di cambiare questa strategia in futuro, ma nessuna decisione definitiva è stata presa.

Incuriosito dalla risposta degli sviluppatori, ho deciso di dividere i miei impegni in progetti e gestirli con Things. Al primo avvio dell’app, ci viene comunicato che per poter sincronizzare le attività con tutti i dispositivi è necessario creare un account per poter utilizzare i loro server e sistemi di sincronizzazione.

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Se all’inizio mi sono chiesto il motivo per il quale hanno deciso di non utilizzare iCloud, appena ho visto la velocità di sincronizzazione e l’efficenza del loro servizio di cloud, ho ritenuto più che giustificata questa loro scelta.

Invece che affidarsi ad iCloud ed a tutti i problemi che potrebbe causare (ho riscontrato molti problemi con altre app che utilizzano il servizio di Apple per sincronizzarsi), gli sviluppatori hanno deciso di creare un loro servizio molto efficiente, che permette di tenere sincronizzate tutte le attività senza alcun rischio di duplicazione, cancellazione o rallentamenti di sorta. Davvero un servizio impeccabile.

Schermata-2014-11-28Avviando l’app su Mac, troviamo l’area di lavoro suddivisa in due sezioni: una colonna sinistra nella quale troviamo le aree da noi create, i progetti e dei pratici raccoglitori che tengono traccia dei giorni in cui abbiamo deciso di impostare le attività, mentre nell’area centrale abbiamo un focus di ogni singola attività.

Quello che mi ha colpito di Things è la visualizzazione degli impegni. Ogni ‘To-Do’, oltre a poter essere assegnato ad un progetto che possiamo creare noi stessi, può essere raccolto in 5 aree diverse:

  • Inbox: raccoglie tutte le attività che non sappiamo in quale progetto o area collocare.
  • Today: mostra le attività che abbiamo segnato come da svolgere nella giornata di oggi.
  • Next: in questa sezione finiscono tutte le attività che abbiamo in programma di svolgere nei prossimi giorni oppure alle quali non abbiamo dato nessuna scadenza.
  • Scheduled: se avete in programma di iniziare una attività a partire da un determinato giorno e non volete visualizzarla in next (che visualizza le attività che possiamo iniziare a svolgere dopo aver completato quelle presenti in today), potete programmarla per una certa data ed essa comparirà nella scheda Scheduled, per poi essere spostata in next o today il giorno da noi prestabilito.
  • Someday: questa è la sezione più curiosa di Things. Se avete in mente di voler svolgere delle attività per voi stessi, ma siete sempre impegnati con il vostro lavoro e non avete il tempo da dedicare ad esse, potete inserire queste attività in Someday e, quando avrete del tempo libero a disposizione, potete accedere a questa scheda e scegliere cosa fare.

Oltre a queste viste, è possibile visualizzare le attività in base ai progetti che avete creato ed inoltre più progetti possono essere raggruppati sotto una stessa “Area”. Se ciò non vi basta, Things offre la possibilità di inserire dei tag ai vostri ‘To-Do’, così da facilitarne la ricerca. Se avete Yosemite sul vostro Mac, è disponibile anche un pratico Widget da inserire nel centro notifiche che mostrerà tutte le attività da svolgere in giornata, con la possibilità di segnarle come svolte da qualsiasi schermata e senza la necessità di avviare l’app.

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La versione per iPhone e iPad di Things riprende l’interfaccia utente di quella per Mac, mettendo a disposizione esattamente le stesse features sopra presentate. Inoltre, grazie alla praticissima estensione presente su iOS 8, è possibile inserire nuove attività aggiungendo note ad esse da qualunque app che supporti la modalità di condivisione messa a disposizione dal sistema operativo (questa funzione è presente anche su OS X Yosemite).

IMG_0051Su iOS è anche presente la possibilità di impostare un’ora in cui ricevere una notifica push, che ci avviserà di quanti impegni abbiamo in programma durante la giornata. Al momento non è presente un widget per il centro notifiche nella versione per iOS, ma gli sviluppatori stanno già lavorando per implementarlo nella prossima versione. Potete seguire gli sviluppi degli aggiornamenti dell’app accedendo al sito http://culturedcode.com/status/, nel quale potete vedere le ultime versioni disponibili negli store ed i progressi dei futuri aggiornamenti.

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Inoltre, sempre da questa pagina, è possibile vedere se Things Cloud ha avuto problemi nell’ultima settimana, ed eventualmente segnalarli voi stessi in caso ne aveste riscontrato uno. Per concludere, mi sento di consigliare Things a tutti quelli che hanno bisogno di un’app avanzata per gestire i loro impegni. La modalità di gestione delle attività e la possibilità di poter avere una panoramica dei ‘To-Do’ hanno cambiato in meglio il mio modo di organizzare la mia giornata.

Things è disponibile per Mac, iPhone e iPad in tre app separate e potete scaricarle dallo store di Apple. La versione per Mac ha un costo di 49.99€, quella per iPhone ha un costo di 9.99€ e quella per iPad ha un costo di 19.99€.

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Simone Montalto - Webmaster e Editor

Ingegnere Informatico laureato presso il Politecnico di Milano. Appassionato di tecnologia e programmazione. Esperto e utilizzatore dei prodotti Apple ma anche di Android e Linux.

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