Gli 8 smartphone cinesi diventati delle icone per i fan

Gli 8 smartphone cinesi diventati delle icone per i fan

La Cina produce ormai smartphone da molti anni ed alcuni modelli sono divenute delle vere e proprie icone per i fan internazionali. Ecco a voi i nostri 8 smartphone cinesi divenuti delle icone per i fan!

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Nel lontano aprile del 2007 Meizu, uno dei produttori cinesi leader nel settore dei lettori MP3, ha lanciato il suo primo smartphone. Il 2007 è stato, inoltre, l’anno del vero e proprio ingresso sulla scena degli smartphone cinesi, ma, diversamente dalla maggior parte dei cosiddetti low-cost, il Meizu M8 era già un pezzo molto avanzato di tecnologia e design.

Essendo stato lanciato nello stesso periodo e con un design simile al primo iPhone, è facile capire perché alcuni giornalisti si sono affrettati a etichettare il Meizu M8 come un clone, una etichetta che crediamo lo smartphone non meritasse.

Il Meizu M8 montava una versione altamente modificata del Sistema Operativo Windows CE, trasformato per apparire come uno dei tanti odierni temi iOS di Android. Il display dell’M8 misurava 3,4 pollici con una risoluzione di 720 x 480, con 8 o 16GB di memoria interna opzionali e un chipset Samsung ARM11 da 667mHz.

Il Meizu M8 ha avuto una vita breve soprattutto a causa della predetta etichetta di “clone” e per lo sviluppo immediatamente successivo dell’OS Android. Il Meizu M8 è divenuto un’icona anche grazie agli hacker che continuano a realizzare dei porting Android da installare sul dispositivo.

Oppo A121

Oppo è oggi un produttore internazionale del settore della telefonia mobile, con i suoi dispositivi di punta che sono alla pari, se non superiori, rispetto ai telefoni prodotti dalle grandi “star” internazionali. Come tutti i grandi produttori di elettronica di consumo, però, Oppo ha delle umili origini.

Uno dei primi smartphone di Oppo è l’Oppo A121, alias il “small phone”, grazie al design carino e “sorridente” sul retro che nascondeva la fotocamera posteriore in uno degli “occhi” del telefono.

Rispetto al Meizu M8 lanciato tre anni prima, l’Oppo A121 non era un telefono altrettanto avanzato, ma è comunque riuscito ad attirare l’attenzione di molti giovani fan che ricercavano un telefono principalmente per le funzioni di chiamata e messaggistica.

Oppo per il l’A121 ha sviluppato un proprio sistema operativo basato su Java che ha permesso l’installazione di applicazioni aggiuntive (anche se non moltissime!). Specifiche includevano un display da 2,4 pollici 240 x 320, tastiera fisica, fotocamera da 2 mega-pixel e la batteria da 900MAh.

Vivo X1

BBK, l’azienda alla base dell marchio Vivo (e la società che ha inizialmente lanciato Oppo) ha un grande seguito in Cina, ma non ha avuto il successo meritato fino al 2012.

Nel 2012, infatti, BBK ha lanciato lo smartphone Android Vivo più sottile al mondo (battendo di pochissimo l’Oppo Finder). Il Vivo X1 con i suoi 6,65 millimetri di spessore ha scioccato il mondo non solo in quanto smartphone più sottilee, ma anche per le sue specifiche di fascia alta e per la qualità dei materiali.

Vivo X1 – 8 smartphone cinesi divenuti delle icone per i fan!

Nel corpo in lega di 6,65 millimetri dell’X1, Vivo è riuscita nell’impresa di stipare una batteria da 2000mAh, un  convertitore analogico digitale Cirrus Logic CS4398, un convertitore audio CS8422 sample-rate, un processore Mediatek MT6577T dual-core, 1GB di RAM e uan fotocamera principale da 8 mega-pixel.

Il Vivo X1 è stato prodotto fino all’arrivo del Vivo X1S aggiornato con supporto dual SIM e processore quad-core.

JiaYu G3

Lo JiaYu G3 può essere ricordato per una serie di motivi. E ‘stato uno dei migliori smartphone cinesi del 2012, ma è anche quello che ha subito il più grande ritardo nell’uscita.

Il G3 di JiaYu era, ed è tuttora, un grande telefono, con un design simile agli ultimi modelli Blackberryi. La parte anteriore del telefono è stata realizzata in un materiale in lega spatolata nelle colorazioni argento o nero, con batteria rimovibile.

JiaYu ha originariamente lanciato il JiaYu G3 con un chipset dual-core MT6577 da 1.2Ghz e con 1GB di RAM. Il telefono vantava anche un display da 4.5 pollici con risoluzione 1280 x 720, fotocamera posteriore da 8 mega-pixel ed era venduto a soli 160 dollari (circa 118 euro). Lo JiaYu G3 è andato fuori produzione solo lo scorso anno, ovvero quando ha ricevuto l’aggiornamento al chipset quad-core.

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Newman N1

Il 2012 è stato anche l’anno in cui il produttore di device audio digitali Newman ha deciso di fare il salto dai lettori MP3 agli smartphone Android. Il primo smartphone prodotto da Newman è stato venduto in Cina con il nome di Newman N1 in Cina, ma i clienti internazionali potrebbe anche averlo trovato come i10 Freelander .

Come molti altri telefoni “dell’epoca” anche il Newman N1 montava il chipset MT6577 dual-core, 1GB di RAM, fotocamera posteriore da 8 mega-pixel e display con protezione Gorilla Glass.

La N1 è stato venduto sempre così rapidamente che molti fan non sono mai riusciti a mettere le mani su questo piccolo gioiellino.

Da allora Newman ha continuato a produrre nuovi smartphone, ma i device più recenti hanno decisamente faticato a suscitare nei fan le stesse emozioni generate precedentemente dall’N1.

Xiaomi M1

Come già precedentemente sottolineato il 2012 è stato un grande anno per i produttori di smartphone cinesi… ma perché? Ci sono una serie di possibili ragioni, ma riteniamo che il lancio del primo Xiaomi M1 nel 2011 è stato il fattore principale che ha scosso la scena della telefonia cinese.

In un momento in cui la maggior parte delle persone guardavano con “sospetto” l’idea dello smartphone cinese (soprattutto a causa della fiorente industria dei cloni), una grintosa squadra di investitori ha deciso di realizzare uno smartphone cinese con hardware di fascia alta e basso costo, ovvero ciò di cui esattamente il mondo aveva bisogno.

E’ così che nel mese di agosto del 2011 Xiaomi ha lanciato il suo primo telefono, lo Xiaomi M1. Il M1 ha cancellato in un solo colpo tutto ciò che avevamo imparato ad aspettarci da un telefono dal costo di soli 300 dollari (circa 222 euro). Era infatti equipaggiato da un potente processore dual-core Snadpragon, 1GB di RAM e un ampio (per l’epoca) display da 4 pollici.

Dal lancio dell’M1 a oggi Xiaomi ha lanciato nuovi modelli mantenendo il prezzo più o meno stabile, ma continuato a migliorare l’hardware in dotazione, il design e l’OS MIUI.

Meizu M9

Meizu ha lanciato  il suo primo telefono Android nel 2010. Il Meizu M9 è un dispositivo dal prezzo accessibile e con un ottimo hardware.

Meizu con il suo M9 era intenzionata a competere con l’iPhone 4, lanciato in Cina più o meno nello stesso periodo. Sia l’M9 che l’iPhone 4 hanno avuto un grande successo, hanno realizzato dei sold-out e sono stati spesso paragonati durante le recensioni.

Meizu aveva già siglato precedentemente una partnership con Samsung e, anche per questo, ha offerto sul suo M9  lo stesso processore da 1GHz Samsung (S5PC110) che era possibile trovare sul primo modello di punta della serie Galaxy.

Altri punti salienti delle specifiche del Meizu M9 includonevano una fotocamera posteriore da 5 mega-pixel, batteria removibile e display da 3,5 pollici Sharp AVS 960 x 540. Meizu ha inoltre lavorato molto sulla versione 2.2 di Android per realizzare un proprio sistema Operativo, denominato poi Flyme negli aggiornamenti successivi.

Nonostante le ottime specifiche, il Meizu M9 ha anche sofferto di alcuni bug, tra cui il surriscaldamento, la scarsa durata della batteria,  la compatibilità delle app, tutti problemi risolti con l’uscita del primo telefono Meizu della serie MX.

Oppo Find

Il primo telefono Android di Oppo è anche il primo della gamma di smartphone “Find”. L’ Oppo Find, alias Oppo X903, ha rappresentato un grosso investimento per la società al punto che la stessa decise di assumere Leonardo Di Caprio come protagonista di uno spot TV e di cartelloni pubblicitari. La pubblicità di alto profilo, affiancata da un buon hardware e un design di qualità del X903, hanno rappresentato il giusto mix per attirare la stampa internazionale.

L’ Oppo Find è stato il primo e unico dispositivo di Oppo dotato di tastiera Qwerty slide e schermo touch da 3,9 pollici. Il corpo è stato prodotto in lega e le specifiche comprendevano una chipse Qualcomm Snapdragon MSM8255 da 1Ghz, 512MB di RAM, fotocamera da 8 mega-pixel e App store OppoNearme

Ovviamente ci sono altri telefono che, a nostro parere, sono meritevoli di menzione. Eccone alcuni:

  • Oppo Finder;
  • GooPhone i5;
  • Nubia Z5;
  • Vivo Xplay;
  • Zopo ZP900;
  • Xiaomi Hongmi;

Pensate ci siano altri smartphone cinesi che hanno contribuito a plasmare il mercato della telefonia mobile cinese nella forma in cui lo conosciamo oggi? Fatecelo sapere rispondendo nella sezione commenti!

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Simone Montalto - Webmaster e Editor

Ingegnere Informatico laureato presso il Politecnico di Milano. Appassionato di tecnologia e programmazione. Esperto e utilizzatore dei prodotti Apple ma anche di Android e Linux.

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