Magisk ha sostituito SuperSU su migliaia di dispositivi Android, ma è il metodo migliore per eseguire i permessi di root su Android nel 2018? In questo post metteremo a confronto due sistemi, Magisk vs SuperSU per scoprire qual è il metodo migliore per eseguire il root su Android nel 2018.

Android è il sistema operativo più utilizzato sui dispositivi mobili in tutto il mondo. Dalla sua nascita, Android è notevolmente migliorato, diventando sempre più sicuro. Sebbene il sistema operativo Android, nella sua forma originale, sia altamente personalizzabile, le soluzioni di rooting danno agli utenti maggiori privilegi per modificare i loro telefoni. Le soluzioni di root sono esistite sin dalla nascita dell’ecosistema Android, permettendo agli appassionati dello sviluppo di trasformare questo sistema operativo in ciò che volevano.

Per coloro che non hanno idea di cosa siano i permessi di root, il termine root deriva dal SO Linux. Android è come una estensione di Linux ed il termine root è stato replicato anche per il sistema Android. Lo scopo del root è lo stesso sia su Linux che su Android, cioè, di consentire agli utenti di accedere liberamente ai file del sistema operativo per modificarlo e renderlo più vicino alle proprie esigenze.

Gli utenti Android eseguono il root del telefono per ottenere vari output. L’accesso alla root apre la strada ad alcune applicazioni davvero utili che possono modificare completamente un telefono Android. Gli utenti possono modificare l’interfaccia utente, possono anche migliorare le prestazioni del proprio telefono. La CPU di un telefono Android può essere overclockata o underclockata. Alcuni utenti hanno colto l’opportunità di eseguire l’ottimizzazione della batteria giocando con i file di sistema Android. Alcune delle più grandi funzioni previste dall’accesso root sono applicazioni come Titanium Backup e Greenify. Ma esiste un elenco molto lungo di app per telefoni con root che possono migliorare la tua esperienza Android.

Superuser vs SuperSU

Magisk vs SuperSU

Ai bei tempi, del root gli sviluppatori avevano sviluppato app che si occupavano di tutti gli aspetti del sistema Android. Una recovery personalizzata chiamato ClockworkMod è stata sviluppata per Android. Questa recovery ha aiutato gli utenti ad eseguire l’installazione di Superuser, il tool che ha consentito di ottenere facilmente i permessi di root del telefono. Superuser è stato sviluppato da Koush, il ragazzo che stava dietro a ClockworkMod Recovery mentre SuperSU è stato sviluppato da Chainfire, che è anche conosciuto come il “Dio del root” del mondo Android.

La notorietà di SuperSU

Magisk o SuperSU 1

Sia Superuser che SuperSU hanno offerto quasi le stesse funzionalità, ma SuperSU si è rivelato più famoso a causa degli aggiornamenti continui e della sua stabilità. Con il rilascio di ogni nuova versione di Android, Chainfire ha aggiornato il suo pacchetto SuperSU consentendo il suo funzionamento senza intoppi. Chainfire ha anche presentato un pacchetto CF-Autoroot per i telefoni Samsung Galaxy e Google Nexus. Gli utenti dovevano solo far flashare questo singolo file sul loro telefono per poter ottenere i permessi di root.Gli utenti avevano bisogno di una custom recovery ed il file SuperSU.zip per ottenere i permessi di root del telefono. Gli utenti Samsung e Google Nexus sono stati abbastanza fortunati in questo senso, perché avevano un file zip all-in-one cucinato.

A partire da Android Lollipop, Google si è concentrato maggiormente sulla sicurezza Android. Da quando Google ha rilasciato Android Marshmallow, ha cercato di impedire agli utenti di effettuare il rooting dei loro telefoni. Gli aggiornamenti di sicurezza, hanno costretto gli sviluppatori a correggere alcuni dei metodi di root. Chainfire ha dovuto aggiornare la sua SuperSU per funzionare con il nuovo sistema Android. Tuttavia, era evidente che Google continuasse nel contrastare l’accesso alla root.

SuperSU acquisita da un’azienda cinese e Google ha introdotto SafetyNet

Nel 2015, una compagnia cinese ha acquistato SuperSU da Chainfire. Tuttavia, Chainfire aveva annunciato che continuava a lavorare su SuperSU in collaborazione con l’azienda per un paio di anni. In questa fase, SuperSU funzionava ancora bene. E poi è arrivato l’anno 2016, quando Google ha introdotto SafetyNet. SafetyNet è una forma di protezione introdotta da Google con lo scopo di limitare le applicazioni di funzionare sui telefoni con root. Da quel momento sono iniziati i problemi per gli sviluppatori e per gli utenti che desideravano ottenere il root sui loro telefoni.

Nascita di Magisk

Magisk o SuperSU 2

Nell’ottobre 2016, il famoso sviluppatore XDA topjohnwu ha rilasciato uno script chiamato Magisk. Lo script era in grado di aggirare SafetyNet e gettare le basi ai permessi di root systemless sui telefoni Android. Magisk ha dato una nuova vita ad Android, mentre gli utenti si stavano rendendo conto della probabile chiusura di SuperSU, che era sempre più vicina.

Magisk è diventato famoso quando ha consentito di giocare a Pokemon Go sui telefoni Android con i permessi di root. Magisk riesce anche a nascondere alle app che si rifiutano di funzionare sui telefoni Android con root, consentendo loro il normale funzionamento. Con Magisk Manager viene consentito agli utenti con root di installare tantissimi mods. Oggi ci sono migliaia di moduli disponibili per Magisk Manager che possono applicare una miriade di personalizzazioni sul telefono Android.

Aggiornamenti SuperSU bloccati

Nel frattempo, Chainfire ha continuato ad aggiornare SuperSU per il root systemless. Ma il periodo in cui veniva garantito il supporto e quindi gli aggiornamenti di SuperSU da parte di Chainfire stavano terminando. Infatti, nel maggio 2018, nel suo post su Google+, Chainfire annunciò che stava andando in pensione. Il ritiro di Chainfire non segna la fine di SuperSU, SuperSU ancora funzionante perfettamente su milioni di telefoni Android, ma non vedrà più nessun aggiornamento, come anche altre applicazioni root di Chainfire. Lo sviluppatore ora è impegnato a lavorare su altri progetti.

SuperSU e Magisk nel 2018

Quindi, al momento che stiamo scrivendo questo post, ci sono due soluzioni più popolari per ottenere i permessi di root,  Magisk e SuperSU. Però, dalla nascita di Magsik, moltissimi utenti hanno optato per questa soluzione e non fanno più affidamento su SuperSU. Quindi, se stai per eseguire per la prima volta il root del tuo telefono Android, l’unica domanda che ti solletica la mente, è quale tool dovresti usare. La risposta a questa domanda è molto semplice e ti indicherò solo alcuni punti per spiegarlo.

Magisk vs SuperSU

SuperSUMagisk
Systemless Root è arrivato solo in seguito.Systemless Root
SuperSU – Limited ControlMagisk Manager – Controllo esteso sul comportamento della root.
Esegue solo il Root sul telefono e non fa nient’altro.Magisk Modules – Installa migliaia di moduli per modificare il telefono.
Acquisito dalla compagnia cinese denominata CCMTViene gestito da topjohnwu e da un numero di appassionati di Android
Bypassa SafetyNet dopo la versione Suhide, ha richiesto più tempo.Bypass Safety Net con la sua versione iniziale.
Sorgente chiusaOpen Source – Aggiornato frequentemente.

 

Conclusione: SuperSU era/è una leggenda, ma Magisk è il vincitore nel 2018

Dopo che Chainfire ha ritirato SuperSU, è chiaro che questo script non vedrà ulteriori aggiornamenti. Ad un certo punto, SuperSU potrebbe smettere di funzionare e scomparire definitivamente. D’altra parte, lo sviluppo di Magisk sta migliorando sempre più, supportando ora anche le beta dello sviluppo di Android P. Considerando quanto sia facile Magisk per gli utenti Android, non è sbagliato dire che Magisk rimane per almeno un decennio il miglior tool per ottenere i permessi di root.

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Informazioni autore

Ingegnere Informatico laureato presso il Politecnico di Milano. Appassionato di tecnologia e programmazione. Esperto e utilizzatore dei prodotti Apple ma anche di Android e Linux.

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