Permessi di root: cosa sono e come ottenerli su Android

Leggendo qualche guida online che parla della possibilità per gli smartphone Android di personalizzarli con nuovi temi. Hai anche scoperto che per fare operazioni normalmente non consentite sul tuo smartphone che aumentano le potenzialità e la personalizzazione del dispositivo è necessario attivare i permessi di root. Se non sai di cosa si sta parlando e vuoi conoscere di più questa procedura, continua a leggere per scoprire in questa guida i permessi di root come ottenerli ed a cosa servono sulla maggior parte degli smartphone Android.

Se stai leggendo questa guida, è perchè stai cercando di conoscere in modo più approfondito questa procedura che ti consentirà di modificare i dispositivi Android e scoprire i vantaggi che ne puoi ottenere. Allo scopo, potrebbe essere interessante leggere dopo questo post, anche un articolo che abbiamo scritto su questo argomento che trovi al seguente link:

LINK | Permessi di Root Android: 10 motivi per averli

Permessi di root: cosa sono

Per capire il procedimento che ci porta ad ottenere i permessi di root, bisogna prima comprendere come è fatto Android e da dove deriva la sua grande versatilità. Nel cuore di Android è presente un kernel Linux: probabilmente hai già sentito questo nome, in caso contrario ti basta sapere che il kernel Linux è il “nucleo” del sistema realizzato e rilasciato con licenza libera e che, per svolgere un determinato tipo di operazioni, richiede dei permessi superiori a quelli disponibili per l’utente normale.

L’utente in grado di svolgere le operazioni speciali si dice che ha ottenuto i permessi di root, che dispone di privilegi elevati per compiere modifiche profonde al sistema operativo ed ai suoi file. Uno smartphone Android utilizza quotidianamente un utente con permessi limitati per svolgere tutte le operazioni (scaricare app, chiamare, mandare messaggi etc.), non necessita dei permessi di root per funzionare correttamente. L’utente root sul dispositivo quindi è disabilitato ed il suo eseguibile (SU) non è presente sui dispositivi Android appena rilasciati dalla fabbrica.

Ma cosa puoi fare dopo aver ottenuto i privilegi di root? Sono davvero tanti i vantaggi di possedere i permessi di root su Android:

  • E’ possibile modificare i file di sistema.
  • Puoi leggere le password del WiFi salvate sul dispositivo.
  • Puoi sbloccare alcune funzionalità delle app a pagamento (senza pagare!).
  • Ti permette di modificare il file host per decidere quali contenuti visualizzare sulle pagine Web.
  • Puoi installare nuove recovery e nuove app di sistema.
  • Puoi rimuovere le app che ritieni inutili e che il sistema non fa cancellare.
  • Puoi installare nuovi launcher (interfaccia utente).

Questo per mostrarti solo alcuni dei vantaggi di avere i permessi di root! Ma c’è ovviamente anche il rovescio della medaglia: i permessi di root sono potenzialmente pericolosi per il tuo smartphone, specie se non sai cosa stai modificando; in più la maggior parte dei produttori fanno cadere la garanzia non appena si attivano i permessi di root. Per non parlare dell’abbassamento della soglia di sicurezza, nel senso che il dispositivo è più esposto ad attacchi esterni.

Permessi di root: come ottenerli

Ora vediamo in modo sintetico , ma comprensibile ai più, come ottenerli. Per chi vuole i permessi di root sul proprio smartphone Android deve seguire obbligatoriamente i seguenti passaggi. Qui non non entriamo nei procedimenti specifici, ma rimandiamo ad altre guide:

  • Sbloccare il bootloader del dispositivo.
  • Installare il file “SU” nella cartella di sistema di Android.
  • Installare infine un’app che gestisca i permessi delle singole app.

Come abbiamo detto, per brevità non entriamo nello specifico ma rimandiamo alle guide che ti aiuteranno a svolgere queste procedure. Per sbloccare il bootloader del tuo dispositivo Android ti consiglio di seguire le procedure disponibili online o sul sito.

LINK | Guide per sbloccare bootloader

Per il file “SU” ci sono vari metodi, ma quello che puoi provare subito sono le app che sbloccano root senza PC utilizzando delle comode app Android. Puoi trovare maggiori informazioni nella seguente guida.

LINK | Le migliori app per root Android senza PC

In alternativa puoi provare una delle guide disponibili sul sito per sbloccare i permessi di root.

LINK | Guide per ottenere root

A questo punto installare una nuova recovery è una buona idea, anche se i permessi di root funzioneranno comunque anche con la recovery stock. La recovery mode è la modalità di avvio del telefono che contiene diverse funzioni che sono utili per il ripristino del sistema, al wipe o alla formattazione di alcune parti di esso. Per installare una nuova recovery puoi leggere la guida presente  sul sito.

LINK | TWRP Recovery: cos’è e come installarla su smartphone Android

Infine, ti serve un programma per gestire i permessi di root delle singole app che ne faranno richiesta. La migliore è SuperSU ed è installabile gratuitamente sui dispositivi Android con root abilitato dal seguente link. Questa app non la trovi più sul Play Store ma adesso è scaricabile dal sito ufficiale come file APK. Se non sai come installare un file APK, ti consiglio di leggere Come installare app fuori dal market Android.

DOWNLOAD | SuperSU

Permessi di root cosa sono

Non sai se è presente il root sul tuo dispositivo? Puoi effettuare un controllo gratuitamente con l’app Root Checker, disponibile al seguente link.

DOWNLOAD | Root Checker

Permessi di root

Ti basterà avviare l’app per scoprire se i permessi di root sono presenti sul tuo dispositivo e può essere utilizzato senza problemi. Questa è una verifica che puoi fare dopo aver eseguito la procedura per ottenere i permessi e verificare se tutto andato a buon fine.

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Informazioni autore

Da sempre appassionato di scrittura, ho unito questa mia passione al mio sapere di conoscenza, specie in campo tecnologico. Grande appassionato di Android e Linux. Nel tempo libero testo senza sosta nuove soluzioni per il multimediale da salotto.

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