Recensione Xiaomi Mi Band 3, l’evoluzione della specie

Dopo averlo provato abbiamo scritto questa Recensione Xiaomi Mi Band 3 per costatare come questa versione dello smartwatch si è evoluta rispetto alle versioni precedenti. L’evoluzione tecnologica ha permesso la realizzazione di dispositivi sempre più piccoli, a tal punto da poter essere indossati ed utilizzati direttamente sul polso. Molti produttori hanno provato ad emulare le funzionalità di uno smartphone sul piccolo display di uno smartwatch ma fin da subito si è capito che la strada non era quella giusta. Un oggetto così piccolo non può essere utilizzato per svolgere le più classiche attività quotidiane come la scrittura di messaggi o simili, pertanto a questi dispositivi è stata assegnata una funzione diversa, ma ugualmente utile: il monitoraggio dell’attività fisica.

Per questo motivo, da qualche anno si è visto un incremento di vendite di dispositivi atti al monitoraggio continuo dei nostri parametri vitali. In questo settore di mercato va a posizionarsi il Mi Band 3, la terza evoluzione del bracciale di Xiaomi, un prodotto utile a chi vuole monitorare le proprie attività fisiche quotidiane e non solo. Lo Xiaomi Mi Band lo puoi acquistare su Geabest al prezzo di 29€ ma inserendo il nostro coupon che trovi a fine articolo, il prezzo scende a 25,77 €.

Xiaomi Mi Band 3, l’evoluzione della specie

Recensione Xiaomi Mi Band 3 1

Nel corso degli anni ho avuto modo di provare tutte le tre generazioni del Mi Band e le differenze tra l’una e l’altra provano che il prodotto nel tempo ha saputo migliorarsi. Il Mi Band 1s era privo di schermo e le informazioni potevano essere visualizzate solo tramite l’applicazione sul telefonino, disponibile sia per Android che iOS. La generazione successiva ha conosciuto un salto di qualità non indifferente: sullo schermo era possibile, ruotando il polso, vedere la data e l’ora e poi, toccando l’unico tasto permetteva di interagire con il dispositivo, i passi, i km percorsi, le calorie e il livello di batteria.

Quest’ultima generazione ha migliorato ulteriormente la funzione touch. Per svegliare il display basta effettuare un semplice tap sul tasto soft touch oppure tramite il movimento del polso che risulta abbastanza reattivo. La vera svolta del display è però il display touch, attraverso il quale è possibile muoversi nei menu tramite uno swipe.

Sebbene ci sia stato un netto cambiamento estetico tra la prima è la seconda generazione, Xiaomi ha deciso di non stravolgere il design del nuovo Mi Band 3. Lo schermo è leggermente più grande, arrotondato sui bordi e finalmente si vede implementata la tecnologia OLED. Il risultato è un display da 0,78 pollici con maggiore risoluzione e con un consumo ridotto di batteria, in quanto il nero sugli schermi oled comporta un minimo utilizzo di energia. Il vetro superiore si è dimostrato più resistente delle precedenti versioni, non mostrando alcuna rigatura anche sotto stress. La luminosità dello schermo è migliorata e questa consente una buona visione anche all’esterno sotto la luce diretta del sole.

Il cuore del Mi Band 3 è sempre la smartband, che a differenza delle altre versioni, risulta molto più difficile che possa togliersi. L’Interfaccia grafica ha subito piccoli cambiamenti ma le funzioni sono rimaste simili a quelle del modello precedente. Fa eccezione la sezione meteo, che offre la possibilità di vedere direttamente sul bracciale il meteo di tre giorni successivi, con la temperatura massima e minima e un’icona che rappresenta il clima prevalente della giornata.

Recensione Xiaomi Mi Band 3 2

Così come per le precedenti generazioni, tramite l’applicazione Mi Fit è possibile aggiungere nuovi amici, monitorare la loro attività ed inviare un avviso (che ai nostalgici ricordano tremendamente il trillo di msn). Se fino al Mi Band 2 era necessario aprire l’app dello smartphone per vedere chi aveva inviato il trillo, nella nuova versione è indicato sullo schermo anche il nome dell’amico che ci sta contattando tramite il Mi Band, il quale in risposta vibra. L’uso dell’applicazione ci riporta alla connettività con gli altri dispositivi. Il MiBand 3 è dotato del Bluetooth 4.2 LE e la compatibilità con i diversi sistemi operativi è garantita , sia con Android 4.4 o superiori che con iOS 9.0 o superiori.

Recensione Xiaomi Mi Band 3 3

Le notifiche dei messaggi e delle e-mail, ugualmente, danno anche informazioni sul mittente e sul contenuto. Per quanto riguarda la funzione contapassi, corrisponde alla seconda schermata a cui si accede, a partire da quella dell’ora e della data, strisciando semplicemente il dito dal basso verso l’alto sullo schermo. Compaiono quindi i passi (al raggiungimento dell’obiettivo scelto il dispositivo ancora una volta vibra) e, se si fa uno swipe laterale, sono indicati i km. Seguono le calorie consumate con l’attività fisica svolta e, infine, il livello attuale di batteria.

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Ovviamente lo Xiaomi Mi Band 3 consente di monitorare anche la “frequenza cardiaca” con un minimo di ogni minuto fino ad un massimo intervallo tra una misurazione e l’altra di 30 min. Questo ovviamente va ad intaccare la carica del dispositivo. Tuttavia, è possibile disattivare questa funzione e misurare la frequenza cardiaca su richiesta. La batteria, del resto, dura così tanto che il Mi Band 3 deve essere caricato ogni 10–15 giorni, in funzione della frequenza con cui si attiva lo schermo o si sfruttano le suddette funzioni

Interessante è la funzione “avviso di sedentarietà”, presente già nel mi band 1s. Nell’arco della giornata, se rimaniamo seduti o sdraiati per più di un’ora, il bracciale vibra mostrando un omino che si alza e si mette in movimento, invitandoci ad alzarci ed effettuare qualche passo.

Infine, la funzione “monitoraggio del sonno“: non ci sono grandi cambiamenti rispetto alla generazione precedente. Il bracciale monitora le pulsazioni e attraverso queste, ricava le informazioni riguardo il sonno notturno, che possono essere consultate dall’app sul telefono. I dati possono essere sincronizzati con l’app Salute di iOS, integrando informazioni riguardo il peso, il sonno e l’attività fisica.

Recensione Xiaomi Mi Band 3 5

Una novità che ho particolarmente apprezzato nel braccialetto Xiaomi è la possibilità di poter visualizzare i dati della corsa in tempo reale mentre faccio attività fisica. Al raggiungimento di ogni km percorso il bracciale vibra per mostrare il tempo trascorso, il passo e la distanza percorsa. Informazioni che non erano presenti nel precedente modello del bracciale.

Altra caratteristica che lo rende unico tra i braccialetti di pari fascia è il rating 5ATM (5 atmosfere) che lo rende resistente all’immersione in acqua. Resiste ad una pressione equivalente ad una profondità di 50 metri sotto il livello del mare. Puoi tranquillamente esporlo in circostanze di pioggia, spruzzi, immersione accidentale, pioggia, e nuoto.

Se il Mi Band 3 è ancora in lingua cinese, fin quando non uscirà la versione ufficiale delle lingue internazionali, ecco un metodo semplice per installare la lingua italiana sul braccialetto Xiaomi.

Conclusioni

Scrivendo la recensione Xiaomi Mi Band 3 abbiamo constatato che nel complesso questo è un dispositivo destinato ad avere larghi consensi anche tra i già possessori del Mi Band 2. Oltre ad avere un design più accattivante e stilisticamente più piacevole, è arricchito in nuove funzioni, quel tanto che bastano per rendere il bracciale utile ma poco invadente durante la giornata. È adeguato a chi non vuole un dispositivo che disturba nel quotidiano con miriadi di notifiche, ma allo stesso tempo desidera poter scegliere gli avvisi più utili da ricevere e soprattutto quando riceverli.

l’acquisto di questo utile dispositivo non richiede un grosso investimento. Se la recensione ti ha suscitato qualche interesse, lo Xiaomi Mi Band 3 lo trovi sul sito Gearbest al prezzo di 29€ compreso di spedizione gratuita, ma se inserisci il nostro coupon: SZBAND3 il prezzo scende a 25,77 €. Qualora volessi riceverlo in meno di 2 settimane, è possibile acquistare la spedizione rapida al prezzo di 2€ da aggiungere al costo del dispositivo.

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Informazioni autore

Ingegnere Informatico laureato presso il Politecnico di Milano. Appassionato di tecnologia e programmazione. Esperto e utilizzatore dei prodotti Apple ma anche di Android e Linux.

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