Software spia: come controllare un cellulare a distanza

Oggigiorno, buona parte della nostra vita passa attraverso un unico device: il nostro cellulare. Ed è inevitabile: siamo abituati a fare di tutto con lo smartphone, dalle ricerche internet ai pagamenti online, dal mantenere i contatti con gli amici e i familiari fino ai piccoli segreti che ognuno di noi ha. E’ per questo motivo che i dati immagazzinati su un cellulare sono di fondamentale importanza, e riuscire a proteggerli è una priorità assoluta. Eppure nulla è completamente segreto.

Sul mercato esistono una serie di app apposite per tenere sotto controllo il cellulare di chiunque. Un’applicazione del genere è a tutti gli effetti un “programma spia cellulari”, che devia il traffico di dati sul device in cui è stato installato verso il dispositivo di un’altra persona. Non solo, ma consentono anche di recuperare un cellulare in caso di furto, rintracciandone la posizione e permettendo di capire chi lo sta utilizzando. Come funzionano e quali funzionalità offrono le app di questo tipo?

Prendiamo il caso di mSpy, uno dei software di monitoraggio più diffusi. L’utilizzo di questo software “spia” è molto semplice: basta scaricare l’applicazione sul telefono che si vuole tenere sotto controllo, installarla, e avviarla. A questo punto il programma inizierà a lavorare in background, inviando i dati a un server remoto. A questo punto l’utente può accedervi loggandosi tramite qualunque Pc o smartphone (naturalmente se sei in possesso delle credenziali corrette), potendo visualizzare conversazioni, chiamate, file multimediali e ricerche web.

Software “spia”

Il programma consente anche di effettuare ricerche particolari tramite parole chiave, in modo da filtrare i contenuti che interessano. Inoltre, permette di impostare dei periodi di tempo fissi in cui intercettare i dati, oppure limitarsi a tenere sotto controllo solo determinate cartelle o l’invio di tipologie di dati particolari. Ad esempio si può decidere di controllare solamente le mail o solo i messaggi whatsapp inviati, e così via.

I software come mSpy possono essere molti utili, e si prestano a una varietà di utilizzi. Ad esempio, li si può utilizzare come un sistema avanzato di controllo parentale. Installando il software “spia” sul cellulare dei nostri figli si può tenere traccia delle loro attività, filtrando i contenuti più pericolosi e assicurandosi così che non si mettano in situazioni difficili o potenzialmente rischiose. Naturalmente, il sistema di filtri è pensato per evitare di intromettersi troppo nell’intimità di chi utilizza il telefono.

Un’altra funzionalità molto utile è quella della rilevazione del device. Tramite programmi di controllo è possibile tenere traccia della posizione del cellulare tramite un sistema gps di coordinate, da poter visualizzare su una mappa online in modo da rintracciarlo subito. L’utilità è evidente: in caso di furto sarà facilissimo recuperare il telefono, perché il programma funziona ogni volta che il cellulare è acceso senza che chi lo usa possa accorgersene. Si tratta, a tutti gli effetti, di app invisibili.

Le applicazioni “spia”, quindi, non sono dei programmi utilizzati da loschi figuri con cattive intenzioni o da agenti segreti nelle loro missioni. Si tratta di app che possiedono una grande varietà di usi, alcune delle quali davvero utili e uniche.

In ogni cosa esiste il risvolto della medaglia. Dipende sempre da noi come vogliamo trarre il meglio di ogni circostanza. Questi software spia possono essere dannosi, ma si possono rivelare anche molto utili nella vita quotidiana. Soprattutto quando li utilizziamo per proteggere i nostri figli, verificando che non utilizzino alcuni siti web dannosi, oppure quando si desidera tracciare la posizione GPS di un dispositivo rubato o perso.

Di contro, queste app spie possono essere utilizzati anche per spiare il proprio partner

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Informazioni autore

Ingegnere Informatico laureato presso il Politecnico di Milano. Appassionato di tecnologia e programmazione. Esperto e utilizzatore dei prodotti Apple ma anche di Android e Linux.

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